Il Fondo
Interbancario di Tutela dei Depositi, costituito
nel 1987 nella forma di consorzio volontario,
è oggi un consorzio obbligatorio di
diritto privato, riconosciuto dalla Banca
d’Italia, la cui attività è
disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento.
Scopo del Fondo è
quello di garantire i depositanti delle Banche
consorziate.
Queste ultime si impegnano
a fornire le risorse finanziarie necessarie
per il perseguimento delle finalità
del Fondo.
Con il D. Lgs. n. 659/96
(pubblicato sulla G.U. del 27 dicembre 1996
ed in vigore dall’11 gennaio 1997) è
stata recepita la Direttiva n. 94/19 CE, relativa
ai sistemi di garanzia dei depositanti.
In virtù della previsione
contenuta nell'art. 96 del D.Lgs 1° settembre
1993 n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia), è stato introdotto
il principio dell'adesione obbligatoria ad
un sistema di garanzia dei depositanti.
Aderiscono così al
Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
tutte le banche italiane (circa 300), ad eccezione
di quelle di credito cooperativo aderenti
al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito
Cooperativo.
Le succursali di banche comunitarie
operanti in Italia possono aderire al Fondo
Interbancario di Tutela dei Depositi al fine
di integrare la tutela offerta dal sistema
di garanzia dello Stato di appartenenza.
Per le succursali di banche
extracomunitarie autorizzate in Italia vige
l'obbligo di adesione salvo che non partecipino
a un sistema di garanzia estero equivalente.
Gli artt. 9-bis e 96-ter
del D.Lgs. 385/1993 attribuiscono infine alla
Banca d'Italia ampi poteri in materia di disciplina
e coordinamento dell'attività dei sistemi
di garanzia dei depositanti.
P.IVA: 01951041001
Cod. Fiscale: 08060200584