Faq

I SOGGETTI GARANTITI

1. Quali banche aderiscono al FITD?

Le banche italiane aderiscono obbligatoriamente a uno dei sistemi di garanzia dei depositanti istituiti e riconosciuti in Italia. L’adesione è condizione necessaria per l’esercizio dell’attività bancaria.

Aderiscono al FITD le succursali di banche extracomunitarie autorizzate in Italia, salvo che partecipino a un sistema di garanzia estero equivalente.

Le succursali di banche comunitarie possono aderire al FITD per integrare la tutela offerta dal sistema nazionale.
Banche consorziate

2. La garanzia del FITD è applicata alle sole persone fisiche o sono tutelate anche le persone giuridiche?

La garanzia offerta dal FITD si estende anche alle persone giuridiche, con le esclusioni di cui all’art. 33, comma 3 dello Statuto.
Statuto

3. La garanzia dei depositi si applica anche ai depositanti minorenni?

Si, i depositanti minorenni hanno diritto alla medesima garanzia dei depositanti maggiorenni; tali diritti sono esercitati da chi ne detiene la potestà genitoriale.

4. Il Banco Posta aderisce al FITD?

No, il Banco Posta non aderisce al FITD.

5. Le banche on-line sono tutelate dal FITD?

Le banche con operatività on-line sono obbligate ad aderire al FITD al pari di tutte le altre banche.

Talvolta la denominazione di “banca on line” non è riferibile espressamente a un ente con licenza bancaria ma a un prodotto commerciale della banca; pertanto, esso è rimborsabile solo se rientra nella tutela del FITD.


L’ OGGETTO DELLA TUTELA

6. Qual è l’oggetto della tutela offerta dal FITD?

La tutela del FITD si applica a: depositi in conto corrente, depositi vincolati (conti di deposito), certificati di deposito nominativi, libretti di risparmio nominativi e assegni circolari.

7. Le azioni, le obbligazioni e i pronti contro termine sono tutelati dal FITD?

Gli strumenti indicati, emessi dalla banca in liquidazione coatta, non rientrano nell’oggetto della tutela offerta dal FITD.

8. Le carte prepagate rientrano nella tutela del FITD?

No, poiché non si qualificano come depositi e, pertanto, non rientrano nella tutela del FITD.

Qualora, però, a una carta prepagata sia associato un codice IBAN, essa viene equiparata a un deposito ordinario ed è tutelata dal FITD.

9. I valori custoditi nelle cassette di sicurezza di una banca sono tutelati dal FITD?

No, i valori custoditi nelle cassette di sicurezza non rientrano nella tutela offerta dal FITD; tuttavia, in caso di liquidazione coatta della banca, i beni in esse contenuti sono restituiti al titolare.

10. I depositi in oro sono tutelati dal Fondo Interbancario?

No, poiché l’oro non è un deposito in denaro ma è un deposito fisico. In caso di liquidazione coatta della banca, la proprietà dell’oro rimane in capo al depositante.


IL LIMITE DI COPERTURA

11. Qual è il limite di copertura del FITD?

Il limite di copertura è pari a 100.000 euro per depositante, per singola banca, a prescindere dall’appartenenza allo stesso gruppo bancario.

12. Come si applica la copertura del FITD?

Ai fini dell’applicazione del livello di copertura di 100.000 euro si procede a cumulare i depositi di tutti i conti intestati alla stessa persona, presso la medesima banca.

ES.1:
Se il sig. Rossi è intestatario di 2 conti presso la banca A, uno con saldo di 70.000 euro, l’altro di 50.000 euro, con un credito complessivo di 120.000 euro, in caso di liquidazione coatta della banca gli sarà riconosciuta una somma massima di 100.000 euro.

13. Come si applica il livello di copertura ai conti cointestati?

Per i conti cointestati il deposito è imputato in misura proporzionale al numero dei cointestatari. Anche i conti cointestati rientrano nel cumulo dei depositi di cui alla domanda 12.


ES.1:
Dato un conto cointestato a 2 persone, con un saldo di 100.000 euro, in caso di liquidazione coatta della banca, a ciascun cointestatario verranno rimborsati 50.000 euro.

ES.2:
Dato un conto cointestato a 2 persone, con un saldo di 300.000 euro, in caso di liquidazione coatta della banca, a ciascun cointestatario verranno rimborsati 100.000 euro.

ES.3:
Ipotizziamo che il sig. Rossi intrattiene 2 conti presso una banca, uno personale con un saldo di 80.000 euro e uno cointestato con il coniuge di 120.000 euro (60.000 euro di pertinenza per ciascuno dei cointestatari); il sig. Rossi vanterà un credito di 140.000 euro (80.000 + 60.000) mentre il coniuge avrà un credito di 60.000 euro. In caso di liquidazione coatta della banca, il sig. Rossi sarà rimborsato per 100.000 euro e il coniuge per 60.000 euro.


IL RIMBORSO

14. Quando si effettua il rimborso dei depositanti?

Il rimborso dei depositanti può avvenire solo in caso di liquidazione coatta amministrativa della banca.

TUB - Testo Unico Bancario

15. In quanto tempo viene effettuato il rimborso?

Il rimborso è effettuato entro sette giorni lavorativi dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa della banca.

16. Cosa è necessario fare per recuperare i depositi in caso di liquidazione della banca?

Il depositante non deve effettuare alcuna richiesta di rimborso in quanto il FITD procede direttamente al rimborso.

17. Si recuperano anche gli interessi accumulati sul deposito?

Si, al raggiungimento del limite massimo di 100.000 euro concorrono anche gli interessi maturati fino alla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta.

ES. 1:
Se un correntista è titolare di un deposito con un saldo di 80.000 e alla data della liquidazione coatta amministrativa della banca vanta interessi per 5.000 euro, avrà titolo a ricevere una somma pari a 85.000 euro.

18. Cosa succede in caso di liquidazione coatta amministrativa alla parte del deposito eccedente il livello garantito di 100.000 euro?

Gli importi eccedenti il limite di copertura di 100.000 euro non vengono rimborsati dal FITD; il credito residuo del depositante viene iscritto nello stato passivo della banca e può concorrere successivamente ai riparti di liquidazione.

19. Se un correntista è titolare di un deposito in valuta straniera, con quale modalità verrà rimborsato?

Il FITD effettua il rimborso nella valuta del deposito.

20. Cosa sono i saldi temporanei elevati?

I saldi temporanei elevati sono gli importi superiori a 100 mila euro per i quali, a fronte delle esigenze sociali a essi legati, la legge prevede una tutela rafforzata.
Il limite di 100.000 euro non si applica, nei nove mesi successivi all'accredito o al momento in cui divengono disponibili, ai depositi di persone fisiche aventi ad oggetto importi derivanti da: a) operazioni relative al trasferimento o alla costituzione di diritti reali su unità immobiliari adibite ad abitazione; b) divorzio, pensionamento, scioglimento del rapporto di lavoro, invalidità o morte; c) pagamento di prestazioni assicurative, di risarcimenti o di indennizzi, in relazione a danni considerati dalla legge come reati contro la persona o per ingiusta detenzione.



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